FAQ

Che cos'è la codipendenza?

Se sei nuovo in CoDA potresti domandarti qual è la maniera per sapere se sei un/una codipendente. In CoDA non offriamo una definizione o una diagnosi per la codipendenza. Ciò che offriamo è una lista di comportamenti e caratteristiche come strumento di supporto per una corretta auto-valutazione.

 

Che cos'è la coscienza di gruppo?

E' fondamentalmente il consenso dell'opinione delle persone del Gruppo. Se tutti appaiono d'accordo, non c'è bisogno di votare su tutto.
Formare ed esprimere la coscienza di Gruppo è la base per la nostra struttura di servizio in CoDA.

 

Come faccio a conoscere meglio CoDA?

Come nuovo arrivato ti suggeriamo di consultare le sezioni seguenti per scoprire meglio cos'è CoDA:

 

Come funziona il recupero in CoDA?

Se ti domandi quali sono i diversi aspetti del Programma di recupero di Co-Dipendenti Anonimi, la lista seguente può esserti utile:

 

  • Partecipare alle riunioni - Il recupero individuale non avviene in solitudine.
    Partecipare alle riunioni è necessario per il proprio recupero. Può essere d'aiuto partecipare a diverse riunioni prima di decidere se CoDA può o no essere adatta a te. Ti suggeriamo anche di partecipare a diversi gruppi della tua zona (se possibile).
    Visita la sezione Che cos'è un gruppo CoDA per saperne di più.
  • Condivisione e fratellanza - "Condividere" si riferisce alla condivisione della nostra esperienza, forza e speranza con altri membri CoDA.
    Ogni membro ha la possibilità di condividere all'interno dei gruppi.
    La nostra fratellanza crea un senso di appartenenza e ci fornisce il supporto e l'aiuto di cui abbiamo bisogno.
  • Approcciare i Dodici Passi e le Dodici Tradizioni - Coda è un programma di recupero basato sull'approccio ai Dodici Passi e alle Dodici Tradizioni. Sperimentare ed interiorizzare i principi spirituali contenuti nei Dodici Passi e nelle Dodici Tradizioni ci porta a comprendere che molti dei nostri problemi hanno una soluzione. La promessa del Programma è che se un codipendente riesce ad interiorizzare spiritualmente i Dodici Passi e le Dodici Tradizioni raggiungerà un recupero dai propri problemi di codipendenza.
  • Sponsorizzazione - La sponsorizzazione è una parte importante del Programma di CoDA.
    La funzione principale di uno Sponsor è di accompagnare il proprio sponsorizzato ad approcciare ed interiorizzare spiritualmente i Dodici Passi e le Dodici Tradizioni. Egli/Ella fornisce allo/a sponsorizzato/a la guida, la sicurezza e la fiducia necessari.

 

Per ulteriori informazioni o se sei interessato/a a trovare e partecipare ad un gruppo nelle tue vicinanze, puoi consultare l'elenco dei gruppi o contattare direttamente CoDA ( i recapiti ed i contatti, li trovate in fondo alla pagina).

 

Per quanto tempo dovrò andare alle riunioni CoDA?

Secondo alcuni è necessario andare alle riunioni per il resto della propria vita, altri la vedono diversamente; è una scelta individuale, che richiede ponderazione. Possiamo cambiare la nostra decisione da un anno all'altro man mano che progredisce il nostro recupero. Indipendentemente da quanti anni di recupero abbiamo alle spalle, possiamo ricadere in episodi di codipendenza, anche se di solilo non più così violenti e di durata così lunga come nei primi tempi del recupero. Che noi scegliamo di andare alle riunioni vita natural durante o no, confidiamo che ci sarà sempre CoDA a cui fare riferimento.

 

Che cos'è un compleanno CoDA?

Un compleanno CoDA è il ricordo annuale e la celebrazione del giorno in cui ognuno di noi ha iniziato il proprio recupero attraverso il programma: questo compleanno può essere riferito al giorno deila nostra prima riunione o al giorno in cui abbiamo incominciato a definirci "codipendenti". Spesso i membri presenti alle riunioni festeggiano quelli che celebrano il loro compleanno CoDA regalando loro un medaglione per ognuno degli anni in cui hanno fatto parte dell'associazione: cosi facendo, riconosciamo che quel giorno è un giorno speciale per ognuno di noi; possiamo congratularci gli uni con gli altri e riconoscere l'impegno continuo e lo sforzo che ognuno di noi dedica al proprio recupero e alla propria felicità.

 

Chi sono gli sponsor?

Gli sponsor sono persone che seguono il programma di CoDA e che collaborano nel guidarci attraverso il processo di recupero dei Dodici Passi: sono dei codipendenti che mettono il proprio recupero personale al primo posto nella lista delle priorità; essi continuano ad imparare come vivere una vita felice e soddisfacente e sono disposti a condividere con noi la loro esperienza, forza e speranza. Di solito sono più avanti di noi sulla via del recupero: a loro possiamo rivolgerci quando siamo confusi e oppressi. Lo sponsor può essere anche un amico che lavora al programma con noi. Uno sponsor è in grado di rimanere obiettivo e distaccato, non si sente responsabile della nostra felicità e del nostro recupero; inoltre si astiene da atteggiamenti sprezzanti, critici e manipolatori come dare prescrizioni, venire in soccorso, fare da terapeuta, cercare di ottenere favori sessuali o vantaggi personali. Uno sponsor è un esempio tangibile di recupero e una fonte di sostegno amorevole ed è rispettoso del nostro anonimato e dei nostri ritmi di lavoro sul programma.

 

Come devo fare per trovare uno sponsor?

L'opuscolo La sponsorizzazione in CoDA offre tre suggerimenti per trovare uno sponsor nel caso che all'interno del gruppo ci siano pochi "anziani":
"Di solito nei nuovi gruppi CoDA ci sono membri che hanno alle spalle una lunga esperienza di altri programmi dei Dodici Passi, sia come semplici membri che come sponsor; anche ne! caso che non siano esperti di come i Dodici Passi vengono applicati in CoDA, essi capiscono che cosa significa lavorare sui Passi nella vita di ogni giorno. Una persona di questo tipo può essere un candidato sponsor.

C'è poi una forma di sponsorizzazione che nasce in situazioni del tipo che abbiamo detto, che si chiama "co-sponsorizzazione"; i membri che scelgono questo metodo si sponsorizzano a vicenda: ci si può incontrare regolarmente per condividere ciò che si sta imparando dagli altri e dalla letteratura CoDA a proposito dei Passi. Discutendo i vari aspetti del programma, vi accorgerete che ognuno di noi ha dentro di sé delle risposte.
Alcuni membri di CoDA infine hanno avviato gruppi di sponsorizzazione che si riuniscono tutte le settimane oppure ogni quindici giorni, sono gruppi costituiti da persone che si impegnano insieme nel lavoro sui Dodici Passi: la discussione sì incentra su questioni specifiche legate a! recupero dalla codipendenza".

 

Devo credere in Dio per recuperarmi?

La codipendenza porta con sé un dilemma spirituale, nel senso che noi abbiamo fatto degli altri il nostro Potere Superiore, proprio come gli alcolisti ai fini del proprio benessere fanno dell'alcool il loro Potere Superiore: qualunque cosa a cui diamo potere su di noi e a cui affidiamo il nostro benessere diventa il nostro dio; la verità di questa affermazione ci è chiara nel caso che noi abbiamo sperimentato la fede in un Potere Superiore oppure no.

Molti di noi scoprono che il recupero dalla codipendenza significa credere in un potere più importante di noi stessi, di un'altra persona, di un comportamento, della dipendenza da una sostanza, di un luogo o di un oggetto. Alcuni di noi cercano di recuperarsi senza questa fede ma non ce la fanno: è attraverso la fede e la fiducia in un Potere Superiore che riusciamo a sperimentare un ricco e fruttuóso recupero dalla nostra codipendenza.

Ascoltando gli altri membri di CoDA descrivere il loro recupero, li sentiamo parlare del loro rapporto con un Potere Superiore e notiamo che sono coloro che mantengono un contano regolare con un Potere Superiore a sperimentare i! recupero di cui anche noi andiamo in cerca.

Sta a ognuno scoprire che forma assume per noi questo Potere Superiore: amore incondizionato, intelligenza divina, Dio, la natura, la musica, l'immagine dell'oceano, di un fiume o di un albero oppure il nostro gruppo CoDA di riferimento; ciò che conta è che ci rendiamo disponibili a prendere in considerazione la possibilità che esista Qualcosa che può fare per noi ciò che non possiamo fare noi stessi.

 

A che cosa servono la preghiera e la meditazione?

Proprio perché la codipendenza è legata cosi strettamente al nostro dilemma spirituale, abbiamo scoperto che la preghiera e la meditazione intense (in qualunque forma vada bene per noi) rinforza il nostro contatto con il Potere Superiore e ci aiuta a mantenerci sulla strada del recupero.
Se nelle nostre abitudini quotidiane non entra a far parte una qualche forma di preghiera, meditazione o contatto con il nostro Potere Superiore, rischiamo di permettere alla paura, alle proiezioni, ai risentimenti e alla vergogna di sopraffare la nostra relazione con lui.
Attraverso la preghiera e la meditazione riusciremo a sperimentare la pace e la serenità e a rinforzare e alimentare il nostro rapporto col Potere Superiore; quei momenti ci danno la possibilità di essere noi stessi in compagnia del nostro Potere Superiore e di affermare che questo Dio che ci siamo scelto è presente per noi. In essi possiamo concentrarci sui nostri propositi per la giornata, chiedendo che sia fatta la volontà del nostro Potere Superiore e che ci sia data la forza per realizzarla.

 

Perché in CoDA non si parla di Dio o del Potere Superiore né come Lui né come Lei?

Molti membri di CoDA professano una fede che non da a Dio una connotazione né maschile né femminile; molti membri della nostra associazione sono stati discriminati sulla base del sesso o hanno subito abusi fisici, sessuali o verbali da parte di coloro, maschi o femmine, che rappresentavano per loro l'autorità; molti hanno avuto un'educazione religiosa opprimente in contesti in cui si parlava di Dio al maschile. II risultato di tutto ciò è che per molti membri di CoDA è difficile separare la loro idea di Dio dai messaggi ricevuti e dai sentimenti di vergogna, paura e dolore collegati; per loro Dio ha i tratti di quelle persone che hanno esercitato un ruolo di autorità in modo abusante e/o negligente nei loro confronti, così che sentir parlare di Dio come "Lui" o "Lei" potrebbe metterli in difficoltà-Di fronte alla varietà di genti, culture e paesi CoDA sceglie di estendere il proprio rispetto a tutte le persone e a tutte le fedi: in breve, CoDA parla di Dio semplicemente come del Potere Superiore.

 

Che differenza c'è fra essere codipendente e essere premuroso?

Molto semplicemente, la differenza ce la dicono le nostre motivazioni. Se i nostri motivi per essere premurosi hanno a che fare con la paura o un qualche bisogno di dirigere, farsi carico, controllare, manipolare o evitare l'abbandono, ci stiamo comportando in maniera codipendente; se invece siamo mossi da un sincero desiderio di dare, senza timore o vergogna, senza trascurare le nostre esigenze e mantenendo il rispetto dei confini, allora siamo premurosi.
Quando  ci  accorgiamo  che   stiamo  compiacendo   gli   altri   o che   stiamo tenendo  comportamenti potenzialmente dannosi per noi, dovremmo chiederci: "Mi sono preso cura di me?"; questa domanda ci può aiutare a distinguere quali motivazioni stanno dietro al nostro prenderci cura degli altri.

 

Che differenza c'è fra recriminazione e responsabilità?

Recriminare vuoi dire assumere atteggiamenti vittimisti, rifiutare di assumersi la responsabilità della propria vita, della propria sicurezza e del proprio benessere e della propria felicità. Possiamo anche credere che la causa dell'infelicità nella nostra vita siano il nostro compagno, i nostri genitori, il lavoro o persino Dio, ma la vera causa della nostra infelicità sono i nostri sentimenti e i nostri pensieri. Finché diamo la colpa agli altri, restiamo nell'impossibilità di fare alcunché di costruttivo per il nostro recupero: siamo come un topo prigioniero di un labirinto creato da noi stessi.
Responsabilità significa farsi carico di sentimenti, pensieri, comportamenti e decisioni: smettiamo di aspettarci ansiosamente la felicità dagli altri e ci rivolgiamo piuttosto a noi stessi e al nostro Dio.

 

Come si fa a imparare a fidarsi?

Molti di noi non hanno mai imparato quando e come fidarsi; anche se le parole che sentivamo fin dall'infanzia erano "ti voglio bene" i comportamenti che vedevamo non erano amorevoli, cosicché fin da bambini abbiamo imparato a non fidarci. Oggi, o evitiamo i rapporti, oppure diventiamo eccessivamente fiduciosi, esponendoci cosi a offese e delusioni. Non è possibile fidarsi nel modo giusto degli altri finché non si è in grado di fidarsi di sé e del proprio Potere Superiore; prima devono essere in ordine queste due relazioni, poi potremo essere in grado di capire quando gli altri si comportano in modo degno di fiducia: è questo che ci permette di sviluppare la fiducia all'interno delle nostre relazioni.

 

Devo perdonare chi mi offende?

C'è un detto in CoDA: "II rancore mantiene le ferite aperte, il perdono aiuta le ferite a rimarginare"; se vogliamo guarire, dobbiamo imparare a perdonare: non perdonare mai ci tiene legati al rancore, serve solo a mantenere vivo il nostro risentimento e l'offesa.
Un perdono affrettato nei primi tempi del nostro recupero spesso diventa una soluzione tappabuchi: dobbiamo fare i Passi dal Primo al Settimo prima di fare l'Ottavo, se no non c'è crescita personale ed emozionale, che noi perdoniamo o no, i nostri schemi codipendenti rischiano di riproporsi.

 

Come posso utilizzare il mio recupero nelle mie relazioni?

Ogni relazione sana richiede da parte nostra un consistente contributo di tempo, pazienza, attenzione e cura. Molte delle nostre relazioni sono state devastate dalla nostra codipendenza: da dove cominciare il processo di guarigione? come uscire dal nostro stato di esseri timorosi per diventare individui amorevoli, sani e padroni di sé e che permettono agli altri di esserlo? I Passi ci danno la guida e la direzione di cui abbiamo bisogno.
Potremmo trovare utile considerare le nostre relazioni in ordine di importanza per noi, concentrandoci prima sul nostro rapporto con noi stessi, il nostro Potere Superiore, il nostro compagno, quindi su quello con i figli, la famiglia, en amici e infine i colleglli di lavoro. Lavoriamo sui Dodici Passi col nostro sponsor a proposito di ognuna delle nostre relazioni, passate e presenti; potremmo scoprire che il loro ordine di importanza cambia man mano che diventiamo esseri umani più sani.
Osserviamo la nostra impotenza dentro e nei confronti delle relazioni e ci concentriamo su come le abbiamo vissute, cerchiamo di vedere come abbiamo proiettato le nostre esperienze infantili sulle nostre "relazioni adulte e come abbiamo ricreato quei vecchi schemi e chiediamo aiuto e illuminazione a! nostro Potere Superiore.
Molti di noi dedicano un po' di tempo a immaginare quali sarebbero stati i loro comportamenti se le loro relazioni fossero state amorevoli, sane e alla pari; prendiamo atto di quanti cambiamenti positivi si sono prodotti in noi, tanto che ogni giorno uno nuovo occupa la nostra attenzione.
Possiamo estendere il lavoro sui Passi anche alle situazioni di impotenza e ingovernabilità delle relazioni. Analizziamo quale definizione possiamo dare di ciò che ci è stato insegnato a proposito delle relazioni, guardiamo quale è il nostro ruolo in esse e quali aspettative abbiamo rispetto ai ruoli degli altri. Parliamo col nostro sponsor di come apprendere nuove modalità di comunicazione col prossimo; ci assumiamo la responsabilità dei nostri sentimenti, bisogni ed esigenze e li esprimiamo all'interno delie relazioni; cerchiamo dove si tengono delle riunioni su argomenti incentrati sulle relazioni che possano darci una mano a imparare come migliorare i nostri comportamenti in quei campi. Alcuni di noi di fronte

a problemi da cui si sentono sopraffatti sentono in più il bisogno di ricorrere all'aiuto di prò fess ics isti, al di là della guida e del sostegno che può offrire CoDA.
Quando i due individui (o la famiglia) sono disposti a recuperarsi, tanto insieme quanto individualmente, ecco che possono instaurarsi relazioni sane, amorevoli, sollecite, e realmente intime.
Sviluppare e mantenere relazioni sane e amorevoli è un processo che dura tutta la vita: ci aiuta come individui a coltivare il sostegno reciproco e il rispetto per la relazione e per la crescita di entrambi.
Comprendiamo in che modo tutti noi cresciamo e ci evolviamo, e che abbiamo diritto all'attenzione e alla pazienza gli uni degli altri: il recupero e i Passi ci danno gli strumenti per mantenere vivo questo processo.

 

Posso usare CoDA per tutti i mìei problemi di dipendenza?

Benché la codipendenza sia considerata la radice di tutte le dipendenze, CoDA non offre aiuto o consigli specifici per il recupero da altre dipendenze e comportamenti compulsivi; i membri della nostra associazione che hanno identificato in sé altri comportamenti di tipo dipendente o compulsivo dovrebbero seguire anche il Programma dei Dodici Passi appropriato che li aiuti ad affrontare i loro problemi. Quando i membri di CoDA cercano di eludere il loro bisogno di rivolgersi ad altri programmi dei Dodici Passi usando CoDA come loro unico programma di recupero rischiano di ottenere degli effetti disastrasi. Quando si inizia il recupero dalla codipendenza alcune delle scoperte e delle esperienze che si fanno rischiano di sopraffarci emozionalmente; quando ciò accade, quelli di noi che hanno altre dipendenze e compulsioni e che non stanno facendo un lavoro di recupero dei Dodici Passi specifico per questi problemi a volte scoprono che la loro dipendenza si aggrava. Questo può spingerci a impegnarci in vari programmi dei Dodici Passi che hanno tutti come scopo il recupero, che è diverso per ciascuno di noi. Alcuni di noi ricadono in altre dipendenze prima di dichiararsi disposti a impegnarsi in un altro programma: ci sono purtroppo membri di CoDA che sono morti in conseguenza di ciò.
È altamente consigliabile non usare CoDA come unico programma di recupero per lune le nostre dipendenze e compulsioni.

 

Che differenza c'è fra CoDA, Al-Anon, Aduli Chitdren of Alcoholics (ACA/AcoA) e Al-Anon Adult Children (AAAC)?

Al-Anon, Adult Children of Alcoholics e Al-Anon Adult Children aggruppano i coniugi, familiari o amici di alcolisti. CoDA è l'associazione di coloro che hanno difficoltà a mantenere relazioni sane e funzionali con gli altri, indipendentemente dal fatto che questi ultimi abbiano problemi di alcol, droga o altro. I membri di CoDA possono fare parte anche di queste associazioni dei Dodici Passi.

 

Ho bisogno di un aiuto professionale per il fatto di essere codipendente?

Molti membri di CoDA ricorrono all'aiuto di professionisti; è una scelta individuale, non un requisito: CoDA è un'associazione non professionale e non può stabilire se un membro ha bisogno di guida, consulenza o terapia professionale. Molti di noi ricorrono a un professionista per fronteggiare problemi legati alla codipendenza ma la cui portata va al di là delle possibilità dell'esperienza, forza e speranza che il programma e l'associazione offrono. Nel valutare questa scelta pensiamo sia utile chiedere al nostro Potere Superiore di guidarci e parlare col nostro sponsor e i nostri compagni di recupero per conoscere la loro esperienza e ricevere il loro sostegno.

 

Potete consigliarmi qualche libro sulla codipendenza? ...o un terapeuta, un ospedale, un centro di trattamento?

CoDA non appoggia nessun altro programma o letteratura. I membri dell'associazione leggono opuscoli e pubblicazioni o ascoltano i racconti dei membri in recupero registrati su cassette disponìbili presso l'ufficio di servizio di CoDA.
I membri di CoDA naturalmente leggono e usano anche altri libri, ma CoDA come tale non può raccomandare o sostenere nessun libro specifico al di fuori della letteratura CoDA approvata in sede nazionale.