Onesta, Aperta, Disponibile. (Newletter da Coda.org).

Onesta, Aperta, Disponibile. 
Honest, Open, Willing – (HOW) 
Anni fa, quando mio marito John ed io ci separammo, fui obbligata a smettere con la mia droga preferita, John. Non potevo più cercare sollievo focalizzandomi su di lui e su quelli che io ritenevo fossero i suoi problemi. Il risultato fu che venni sopraffatta dai miei sentimenti di abbandono. Li sostituii prontamente con un altro antidolorifico, lo shopping compulsivo. A quell’epoca il primo “Target Store” apriva a meno di un miglio da casa mia. Andai al negozio e riempii il carrello della spesa con degli abiti. Il giorno seguente, decisi di restituire quasi tutti gli articoli e dissi alla commessa quella che pensavo fosse la verità, e cioè che avevo scoperto di avere già dei vestiti simili nell’armadio, ma me ne ero dimenticata. Abbiamo condiviso un momento di ilarità, pensando ai tanti vestiti che abbiamo e di cui si può perfino perdere traccia. Lasciai il negozio sentendomi bene. Due settimane dopo mi ritrovai a fissare un altro mucchio di vestiti che avevo appena portato a casa dal negozio la sera prima. 
Questo era per me ciò che in A.A. è chiamato un momento di pietosa ed incomprensibile demoralizzazione e credo sia quello che provano molti codipendenti in una maniera meno evidente, ma ugualmente devastante, se la malattia della codipendenza non viene considerata. Sapevo che la mia vita era diventata ingovernabile e che ero impotente nei miei confronti. Ho raggiunto il fondo quando sono diventata consapevole della mia esistenza disfunzionale. 
In tutta questa confusione, stavo frequentando alcune riunioni dei 12 Passi ogni settimana e facevo la mia telefonata mattutina, ogni giorno, con un’altra persona in recupero. Credo che fossi ad una svolta, e il Potere Superiore, per come lo posso concepire, mi offrì la fratellanza per il supporto in modo da potermi sentire sufficientemente al sicuro per sperimentare il processo a cui ora faccio riferimento come HOW -  (Voglio precisare che c’è un programma dei 12 Passi chiamato CEA-HOW, e sono diventata consapevole dei concetti di onestà, apertura e disponibilità di questa fratellanza ed ho potuto verificarne l’applicabilità nella mia vita). Potevo essere ONESTA con me stessa riguardo ai miei comportamenti inappropriati, potevo essere APERTA con le persone fidate in recupero al rigardo e diventare DISPONIBILE a vivere le conseguenze dei miei comportamenti inappropriati. E questo è esattamente quello che feci. Presi il mio sacco pieno di abiti nuovi e lo portai indietro al negozio e incontrai la stessa commessa al banco dei resi; ero imbarazzatissima al non avere scuse questa volta, e uscii dal negozio con la convinzione che la mia vita era fuori controllo e che avrei fatto meglio ad impegnarmi a lavorare e praticare come vivere meglio, anziché sopravvivere. 
Con l’aiuto di un generoso, dinamico Potere Superiore, la fratellanza di CoDA, e altre fratellanze dei 12 Passi ed anche l’aiuto di alcuni professionisti qualificati e molto competenti lungo il mio percorso, ho iniziato a recuperarmi e a diventare la persona che avrei sempre voluto essere. Oggi, quando l’impulso di spendere mi assale, sono in grado di condividere con un altro codipendente in recupero quello che so essere vero per me: Quando la piccola Martha di tre anni è arrabbiata, la Martha di 13 anni la porta a fare shopping! So che il semplice (ma non sempre facile) atto di condividere quella che per me è la verità con un’altra persona di CoDA alleggerisce il mio dolore del momento e toglie potere alla risposta impulsiva/compulsiva di quel dolore. 
I 12 Passi di CoDA invitano ad imparare a praticare l’onestà, l’apertura e la disponibilità. La mia speranza è di essere capace di continuare ad essere parte della fratellanza di Codipendenti Anonimi per tutto il resto della mia vita per rimanere così come sono ora: preziosa e libera. 
Martha H.