Lo scambio di ruoli tra me e mia madre

Dopo aver fatto ieri il lavoro sui Passi ed aver elaborato la dinamica dello scambio di ruoli con mia madre capitata in una circostanza proprio ieri mattina, ho tentato di parlare con lei spiegandole dove fosse l'inversione di ruoli che lei puntualmente mi propone. Appena ho esordito dicendo che lei mi stava chiedendo di farle da madre, lei è andata su tutte le furie e questo mi fa pensare di aver centrato il bersaglio altrimenti non se la sarebbe presa tanto. Semplicemente ho stanato la sua dinamica, la sua malattia.
Ma come mi sento oggi dopo tutto questo? La ferita sanguina, il dolore è inteso ed è la stessa identica situazione di quando avevo 15 anni. Le parole di mia madre sono le stesse di allora, la sua pretesa di calarsi nel ruolo di figlia e far fare a me la madre è identica a tanti anni fa; ma la differenza è che io cerco di non mettermi più al suo livello di bambina e cerco di fare l'adulta e la madre amorevole di me stessa ed in questo modo, non permetto, nemmeno a me stessa, di accettare lo scambio dei ruoli.
Oggi mi sento emotivamente stanca, ma molto fiera di me stessa perché ieri, durante la conversazione con mia madre, nonostante il mio dolore, nonostante i suoi ripetuti insulti sei la solita scema, tanto tu non capisci mai, ancora con questa storia, avevi ragione a 10 anni ma ora falla finita ., Non ho tempo da perdere a parlare con te, evidentemente tu non hai nulla di meglio da fare , tanto è inutile parlare con te ecc., sono rimasta centrata sul punto, sul mio obiettivo che era quello di dirle, a volte anche di urlarle, che IO SONO LA FIGLIA E LEI E LA MADRE.
Quando ero adolescente avrei tirato le somme di questa telefonata nel modo seguente: è stata tutta fatica sprecata, lei non ha capito e non capirà mai, povera me come farò a vivere serena se ho una madre così, la mia vita è un disastro, mi sento in colpa perché non l'ho sostenuta quando lei aveva bisogno di me, non sono stata presente per lei nel momento del bisogno quindi non sono per niente una brava figlia.
Oggi invece se tiro le somme di questa stessa telefonata penso: non è stata fatica sprecata perché io ho difeso la mia bambina interiore, la mia emotività, la mia ferita senza addossare a lei nessuna colpa e senza accusarla di nulla. Penso sinceramente che lei non abbia capito, anzi lo avevo premesso prima di cominciare a parlare non so se mi capirai ..ma io ci provo , ma ho affidato a Dio il risultato, non avevo nessuna aspettativa sulla sua risposta in merito, non volevo a tutti i costi che mi capisse, né mi importa se continuerà a non capire; avevo solo come obiettivo quello di dire le mie ragioni, quello di rivendicare cioè il mio diritto/ruolo di FIGLIA.
Oggi non penso affatto di non poter riuscire a vivere serena con una madre così, anzi paradossalmente è proprio grazie ad una madre così che ricercherò continuamente la mia serenità; è proprio grazie ad una madre così che potrò imparare a non farmi più condizionare dal pensiero, né dal giudizio di nessuno, perché a nessun essere umano va dato tanto potere (che tra l'altro non può avere). Ed oggi non mi sento affatto in colpa per non averla sostenuta nel momento del bisogno perché lei voleva il sostegno di una madre che io non posso darle, pur volendo ed oggi non voglio, non potrà mai essere soddisfatta del mio sostegno, se sotto c'è una sottile richiesta di scambio di ruoli. Ed oggi al contrario di allora mi sento proprio una BRAVA FIGLIA perché ci vuole coraggio a parlare in questi termini ad una madre e perché questo è l'unico modo che conosco oggi per dimostrarle il mio Amore: non assecondare un suo capriccio, sbatterle in faccia la verità senza avere paura di ferirla, perché quella è la stessa verità che a me ha fatto molto soffrire, ma è grazie a quella sofferenza che sto crescendo. E la sofferenza di oggi, che viene sempre da quella cruda ma pura e semplice verità, non è energia sprecata, ma è un dolore che cicatrizza la ferita della mia bambina interiore che, a suo tempo, è stata trascurata, abbandonata, psicologicamente abusata, ed emotivamente confusa; infatti le lacrime di oggi servono a pulire tutto questo; perché dentro di me oggi non c'è solo quella bambina ferita, ma cè anche una donna che ha intenzione di essere genitore amorevole di quella bambina tanto bistrattata e nel dare amore incondizionato alla mia bambina interiore sto, quasi magicamente, amando in modo incondizionato anche mia madre che evidentemente ancora non sa quanto sta male la sua bambina interiore e quanto questo stato di cose abbia ferito me, sua FIGLIA, a suo tempo e continui a ferire sé stessa oggi.

 

Grazie SIGNORE perché senza l'esempio del tuo AMORE INCONDIZIONATO tutto questo per me oggi non sarebbe stato possibile.

 

Con AMORE e GRATITUDINE

 

Alessia