Sessualità e codipendenza

Nella mia storia personale sessualità e codipendenza sono state da sempre strettamente correlate. Provengo da una famiglia disfunzionale, malata di codipendenza, alcolismo e dipendenza sessuale (anoressia e compulsione). Tutto ciò che ho appreso sul sesso, e che credevo normale, era in realtà alterato e patologico. Ho subito abusi sessuali in tenera età e sono cresciuta sviluppando una totale alterazione delle mie percezioni, un'emotività dilatata, ed un odio smisurato per il mio corpo e per la mia femminilità, che ho negato, calpestato, dilaniato con tutte le mie forze, per gran parte della mia vita. Un bambino non può mettere in dubbio l'amore dei propri genitori, ed interiorizza i loro comportamenti (anche quando sono folli) sempre come positivi. Così io ho creduto che le loro attenzioni sessuali ed i loro abusi non fossero che un'espressione del loro amore.
Nello stesso tempo, tuttavia, il mio corpo (che, al contrario della mente, registra sempre attraverso le sensazioni, la verità) sentiva disgusto, rabbia, colpa, risentimento e progressivamente si ammalava. Ovviamente tutte le mie relazioni amorose e sessuali sono state inficiate da questi accadimenti e si sono sviluppate in modo precoce, violento e traumatico. Mi sono concessa fisicamente in giovanissima età a chiunque mi desiderasse, sentendomi svalutata a mero oggetto sessuale, nella assoluta incapacità di dire no, tutelarmi, proteggermi. Ogni volta che un uomo mi chiedeva e mi dava sesso ero convinta che mi amasse, ed io mi sentivo nutrita. Con il recupero ho scoperto che tutte le volte che vivevo una relazione sessuale, per sopportare lo shock che si rinnovava a livello fisico, emotivo e spirituale, la mia mente andava in uno stato dissociativo, ed il mio corpo si anestetizzava completamente. Il mangiare compulsivo e le relazioni codipendenti ed abusive erano le droghe di cui facevo uso per coprire paure, emozioni, sensazioni e sopportare il contatto fisico che da sobria non avrei mai potuto reggere. Ho confuso, poi, sempre il piacere e l'orgasmo con il senso di colpa e gli attacchi di panico. La dura verità era che mai il mio corpo era riuscito ad abbandonarsi e ad avere fiducia in un altro corpo. Dopo un lunghissimo e doloroso lavoro (che proseguirà un giorno alla volta per tutto il mio processo vitale) oggi posso affermare con infinita gratitudine, che sto cominciando a comprendere cosa significhi vivere una sessualità sana, gratificante e non più abusiva ed autolesionista. E' sempre molto difficile per me abbandonare il controllo (ora che sono in astinenza dalle mie dipendenze) e lasciarmi andare alle sensazioni: ho bisogno di tempi lunghi, di pazienza e di moltissimo amore e comprensione. Dopo anni di anoressia sessuale (che avevo confuso con il recupero!), in cui avevo rinunciato al nutrimento, al piacere e alla gioia che dà la sessualità e la passione (in un rapporto sereno e stabile), pur di non sentirmi in pericolo, oggi ho accettato di soddisfare come merito, i miei bisogni fisici e sto vivendo una relazione in cui mi sento libera di esprimere tutte le mie emozioni. Il Potere Superiore mi ha mandato un partner che non ha paura (come i precedenti!) delle mie lacrime e delle mie ferite non ancora cicatrizzate. Alle volte, mentre facciamo l'amore, ho degli scoppi di pianto o delle angosce improvvise in cui temo di morire. In quei momenti smetto di essere una donna e sono solo una bambina spaventata che ha bisogno di essere rassicurata e sentire che qui e ora non ha più nulla da temere. Oggi, finalmente, io sto facendo l'Amore, come ho sempre desiderato: con un uomo dolcissimo che tratta il mio corpo con rispetto e delicatezza, perché io per prima ho imparato ad amarlo e ad averne cura! Noi scegliamo ed attraiamo sempre gli specchi delle nostre convinzioni! Non mi sono mai sentita tanto amata prima. Sono davvero grata e felice di sentirmi degna di godere finalmente del piacere dei sensi e del gioco e del divertimento che è il sesso!  Evviva la vita!

 

Anonima