Un cammino che dura tutta la vita

Frequento i gruppi CoDA da più di due anni; ho vissuto su me stesso il rifiuto del programma di recupero, la superficialità con la quale l'ho affrontato, la lotta e la resistenza per non cambiare i miei vecchi stili di vita autodistruttivi, la scoperta della "necessità" di un cambiamento, il dolore e la sofferenza per la consapevolezza e l'accettazione della mia condizione di codipendente, il dramma dell'impotenza e della mancanza d'amore per me stesso e per quello di cui sentivo di avere diritto dagli altri e che, per tanti anni, mi ero e mi era stato negato... Insieme a tutto ciò ho scoperto il vero valore della solidarietà, dell'unità, dell’aiuto di altri codipendenti che, come me hanno gli stessi problemi e, anche se vissuti in contesti diversi, sanno e possono condividere con me il loro cammino di forza e speranza. Ho imparato ad apprezzare il programma dì recupero in tutti i suoi aspetti: dalla frequenza alle riunioni alle condivisioni con il mio sponsor; dal servizio alla pratica giornaliera della meditazione, della preghiera, della scrittura e della ricerca della giusta lettura quotidiana. Sto imparando, un giorno alla volta, a costruire un solido rapporto con il mio Potere Superiore; attraverso questo processo giornaliero capisco la differenza tra religione e spiritualità e sto superando la diffidenza verso i principi del programma che, per comodità e codipendenza, rifiutavo in quanto riconducibili ad una morale religiosa che non mi appartiene. Per tutto  ciò posso solamente esprimere la gratitudine per chi mi ha parlato di CoDA, per chi mi ha detto dove e quando c'erano le riunioni, per chi mi ha accolto il primo giorno, per chi continua a farmi capire cosa è giusto per me... grazie di cuore. In CoDA ho capito che la codipendenza  è una malattia che non ha danneggiato solo i miei rapporti con le donne, ma ha condizionato ogni singolo aspetto della mia vita: dal lavoro alle amicizie, ai singoli incontri occasionali, al rapporto con la mia famiglia. Fino al rapporto in assoluto più importante di tutti: quello con me stesso. Oggi mi sento in cammino. Solo per oggi riconosco il valore che mi sono costruito in tanti anni di sacrifici in campo  professionale. Solo per oggi rifiuto confronti e discussioni su piani di scontro distruttivo e  cerco di accettare solo incontri e scambi che possano portare alla crescita. Solo per oggi accetto  ogni piccola briciola che riesco a raccogliere e vivere come un piccolo passo avanti e mai cerco di dimenticarmi  come vivevo
prima di incontrare CoDA. Solo per oggi cerco di accettare la solitudine e la sofferenza che provo ogni notte che mi addormento ed ogni mattina che mi sveglio, ogni volta che i miei pensieri vagano in direzione di quei campi minati che ben conosco e dai quali, spesso, sono uscito con le ossa rotte, ma ancora vivo. Solo per oggi provo a considerare la possibilità che comincio a diventare adulto e che questo significa riuscire a vivere la gioia ed il dolore con la stessa consapevolezza, evitando che la vita mi scivoli addosso, ma cercando di avere coscienza di ogni cosa; la vita, questo dono così prezioso, ma così maledettamente difficile da apprezzare.
Oggi mi sento in cammino e sento che questo è un cammino che dura tutta la vita ...
Serene 24 ore a tutti voi

Mario